PACS austriaci e matrimoni americani - Perché il matrimonio gay è diventato centrale in occidente
La settimana scorsa l'Austria ha approvato una legge che regolamenta le unioni civili fra persone dello stesso sesso. La legge è frutto del compromesso tra socialdemocratici e cristiano-democratici, un accordo in cui la presenza dei secondi si nota marcatamente.
Infatti alle unioni civili omosessuali sarà vietata l'adozione, l'inseminazione artificiale e la possibilità di organizzare cerimonie nel luogo in cui avverrà la registrazione della coppia.
Ora non credo che dall'Italia, vista la nostra situazione, ci si possa lamentare di questo passo avanti dei nostri vicini alpini, tuttavia vorrei proporre un discorso più ampio e fare notare alcune questioni.
Questa norma sulle unioni civili stabilisce per legge un divisione fra coppia omosessuale e coppia eterosessuale, finendo col dire che tutte le coppie hanno dei diritti, ma alcune ne hanno un po' di meno. Il risultato è che lo stato indica con chi preferibilmente dovremmo creare la nostra famiglia, entrando così nel merito di chi dovremmo o non dovremmo avere come compagno della vita. Da questo punto di vista i nostri PACS erano molto meglio.
Dall'altra parte dell'oceano Atlantico questa questione è molto dibattuta negli ultimi anni. Le unioni civili sono già presenti in molti stati degli Stati Uniti, all'ordine del giorno è il matrimonio.
Nelle scorse settimane il Senato dello stato di New York ha votato contro la legge per il matrimonio omosessuale. In questa occasione la senatrice Diane Savino ha usato parole che mettono in luce chiaramente quale sia in realtà la posta in gioco, trovando così eco in internet fino al nostro paese.
A mio parere il passo più significativo è il seguente:
“Vorrei raccontarvi una storia divertente. Stavo guidando sulla Sesta con il finestrino abbassato e, ad un semaforo, un ragazzo ha infilato la testa dentro – cosa in verità un po' sconcertante – perché aveva visto il mio distintivo del Senato. Mi ha chiesto: “Mi scusi, ci sarà un matrimonio gay ad Albany, questa settimana?” Ed io: “Sì, l'Assemblea ne discuterà, ma in Senato la cosa prenderà più tempo”. “E lei voterà a favore?” “Certo.” “Perché?” “Perché credo che sia giusto che chiunque possa decidere di condividere la propria vita e che il compito del Governo sia solo quello di amministrare il contratto che si decide di stipulare” E lui mi dice: “Ma così si stravolge il significato del Matrimonio!” E io gli ho risposto: “Vediamo un po' di chiarire questo significato. Io e lei ci siamo appena conosciuti, ma se volessimo domani potremmo andare in Comune e sposarci e nessuno oserebbe mettere in dubbio il nostro legame o chiederci spiegazioni sulle nostre motivazioni.” E lui: “Sì, è vero”. E io ho ribattuto: “E lei crede che siamo pronti per questo passo?!” [risate] Al che lui ha detto: “Capisco il suo punto di vista”. Ed è questo il punto: il Governo non è chiamato a stabilire la Qualità o la Validità di una relazione, perché se fosse così, allora dovrebbe invalidare tre quarti delle licenze matrimoniali! [mormorio di approvazione] Molte persone religiose pensano che dovremmo farlo, ma non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo. Io sono Cattolica Romana, e la mia Chiesa ha il diritto di negarmi la possibilità di sposare chi non sia giudicato idoneo, ma il Comune non può fare questo, e ciò non cambierà mai. Le istituzioni religiose possono continuare a praticare la discriminazione nell'ambito del sacramento del matrimonio, ma noi non possiamo.”
continua....
Il discorso è molto divertente ma tocca chiaramente qual è il punto che mette in crisi i popoli occidentali: lo stato deve stabilire con chi dobbiamo sposarci? E' suo compito decidere con chi è moralmente lecito formare una famiglia?
E' chiaro che le organizzazioni religiose vorrebbero che fosse risposto sì a questa domanda; tuttavia, se ciò avvenisse, l'identità delle democrazie occidentali muterebbe notevolmente facendo così cadere la neutralità che ogni stato liberale dovrebbe avere nei confronti dei rapporti tra due persone, tanto più se questi rapporti riguardano la loro sfera affettiva.
Molto spesso, soprattutto a sinistra, si sente dire che la questione omosessuale non dovrebbe avere tutto questo spazio trattandosi di un piccolo problema di una minoranza. Si tratta però di un grave errore, perché è proprio su questo “piccolo” problema che si sta giocando in tutto il mondo il futuro della laicità dello stato democratico.
I conservatori ne sono ben consci, e infatti non lasciano passare inosservati certi provvedimenti: la chiesa cattolica di Washington ha addirittura minacciato di sospendere gli aiuti ai poveri nel caso passasse la legge sui matrimoni gay, legge che proprio oggi è passata con undici sì e due no.
Dal loro punto di vista la questione è cruciale per due motivi: il primo riguarda la possibilità appena descritta di poter inserire un giudizio morale su un atto in cui lo stato dovrebbe essere assolutamente neutrale.
L'altro riguarda invece la cosiddetta difesa della “famiglia”. In che senso due lesbiche o due gay dovrebbero minacciare la famiglia?
Se siete delle persone progressiste non riuscirete facilmente a darvi una risposta. Questo perché non riuscite a capire il modello di famiglia che i conservatori o alcune religioni vorrebbero diffondere nella società: un padre capofamiglia, una madre consorte e consolatrice e i figli ben obbedienti. Per chi la vede in questo modo una famiglia in cui non si distingue “chi è che porta i pantaloni” è un gravissimo messaggio, inaccettabile.
Chi invece pensa ad una famiglia in cui ci sia anche una divisione dei compiti, ma un'assoluta parità nelle scelte, in cui i figli sono bravi se sono felici della propria vita, più che se rispettano le regole imposte, troverà non troppo distante da sé l'idea che una coppia sia fatta anche da persone dello stesso sesso, e che anche quella sia una famiglia.
E' quindi totalmente errato pensare che questo problema non sia significativo, dietro a tutto ciò sta la necessità di riaffermare una visione dei rapporti umani e dello stato laica, un visione di uguaglianza e parità che non è solo utile alle lesbiche o ai gay, ma anche a tutti i cittadini.
PS: Il video è in inglese ma sto traducendo dei sottotitoli, presto saranno pronti
Traduzione nell'articolo dal sito super--pop.blogspot.com
Photo by wikimedia
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Dicembre 2009 23:47 )





